Viaggio nel cinema


Il primo appuntamento d’ottobre 2018 del “Museo etnografico Nunzio Bruno” è in programma sabato 6 ottobre alle ore 18.00

VIAGGIO NEL CINEMA

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Mani giovani per antichi mestieri


Progetto Didattico Culturale
Vetrina multimediale della sapienza artigiana

Patrocinato perchè giudicato meritevole di sostegno dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo di Roma, ideato e progettato dall’Ass. Museo civico TEMPO, gestito e promosso  dal Centro Studi Xiridia, di concerto con il Sistema Rete Museale Iblei il progetto “MANI GIOVANI PER ANTICHI MESTIERI” presenta alla stampa il percorso avviato con studenti degli istituti scolastici di media superiore e giovani disoccupati, ospiti di case di accoglienza, della provincia di Siracusa, per riproporre i mestieri scomparsi legati alla civiltà pre-industriale. “Mani giovani per antichi mestieri è il trasferimento della sapienza insita nei valori del passato e delle nostre origini, – precisa meglio la referente del progetto, Cetty Bruno – espressa attraverso l’opera di salvaguardia operata dai musei dell’entroterra ibleo e finalizzata ad azioni concrete volte ad un ammodernamento dello sviluppo economico di questo territorio. Territorio che deve necessariamente imparare a trarre profitto dalla propria cultura.” I musei, messi in sistema grazie ad un’opera di coordinamento svolta dal Sistema Rete Museale Iblei, il Museo etnografico Nunzio Bruno di Floridia, il Museo TEMPO di Canicattini Bagni, l’Antiquarium del Medioevo sortinese, il Museo dell’Opera dei Pupi e la Casa ‘ro Fascitraru di Sortino, sono stati luoghi, insieme alle scuole, di lezioni teoriche svolti con esperti studiosi di etno-antropologia e laboratori didattici  con eccellenti artigiani, che hanno permesso la riscoperta di attività lavorative scomparse, quali: lo scalpellino, la sarta, il tintore, il fito-preparatore, il puparo , l’apicoltore, il saponificatore.
“Inoltre, il progetto rappresenta un importante tassello per la valorizzazione delle risorse umane, – sottolinea Paolino Uccello – Presidente della Rete Museale Iblei – in termini di riscoperta delle tradizioni degli antichi mestieri e degli artigiani ancora operanti nel territorio e testimonianza di vita per le nuove generazioni. Occorre riprendere quei lavori caratterizzati dall’originalità e dal pregio del prodotto manuale, che, peraltro attualmente è richiesto dal mercato, ripristinando così le antiche botteghe artigianali. La scelta delle tematiche e delle attività laboratoriali è scaturita dalla consapevolezza di dover orientare i giovani verso la conquista delle radici storiche e sociali di appartenenza, in una chiave di sviluppo sociale sostenibile.” Coinvolti la Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa, gli enti pubblici, le istituzioni scolastiche e culturali, i musei, le associazioni di categoria, gli artigiani e le piccole imprese. Il progetto verrà esposto alla stampa giovedì 31 maggio 2018, ore 10.30,  nella Sala Workshop dell’Urban Center di Siracusa di Via N. Bixio 31 – Traversa di via Malta alla presenza degli studenti protagonisti del percorso.

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I sciuri i maju


Una tradizione che accomunava Solarino e Floridia, nel tempo passato in eterna competizione e rivalità.

Era consuetudine il primo di maggio infiorare l’uscio di casa con delle margherite gialle, “i sciuri i maju”.
Il giorno prima tutti i ragazzi si recavano in campagna a raccogliere margherite gialle, e papaveri se erano presenti nel campo, poi a casa si aggiungevano dei petali di rosa, che non potevano mancare “’nna l’ortu”, e si dava incarico alla mamma o al papà, a seconda di chi si alzava per primo, di metterli nel marciapiede in corrispondenza dell’uscio di casa. Una volta, rimanevano fino al giorno successivo, adesso, nel raro caso che il rito venga ripetuto, rimangono massimo fino a mezzogiorno. Per i ragazzi, maschi e femmine, era un’occasione per giocare in strada tutti insieme per realizzare collane con le margherite più grosse, le signorinelle provavano il classico “mama non mama”. Cosa rappresentava questo tappeto di margherite proprio il primo di maggio? La risposta ci viene data dagli anziani che raccontano che quest’usanza serviva “pì buon’auguriu”, retaggio contadino, di quando il futuro dipendeva dai capricci del tempo. Nell’antica Roma, tra il 28 aprile e il 3 di maggio, si celebravano “le floralia”, festività il onore della dea Flora, che aveva la facoltà di salvaguardare lo sviluppo delle piante e garantire un buon raccolto. Per il paese che porta il nome della dea, FLORIDIA questo retaggio non dovrebbe passare inosservato, o nel dimenticatoio. Altra interpretazione può essere quella in cui, in alcune zone, la notte fra il 30 aprile e il primo maggio, si celebravano dei sabba. Le streghe del circondario si riunivano sotto un noce per i loro balli, e al mattino per il rientro potevano entrare nelle case o stalle, e per dispetto creare malefìci agli animali o alle persone. Per distrarle, i fiori erano un mezzo, che attirava l’attenzione, e vista la curiosità proverbiale, le streghe si mettevano a contare il numero dei petali, e così facendo arrivava l’alba e diventavano innocue.

Mario Lonero

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Giornata Mondiale della terra


Il Centro Educativo Didattico istituito dalla Direzione del Museo N. Bruno partecipa, con un laboratori di pittura condotto dalla grande artista Gina Pardo alla Giornata Mondiale della Terra, festeggiata con un evento importante organizzato dalla Dott. Izabela Buccheri, Direttore artistico dell’Ass. Eminescu.
Il Direttore Cetty Bruno interverrà sull’importanza di fare Rete, come unica via percorribile per una crescita socio culturale del territorio.

 

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Vuci ‘i Populu

 

Conferenza:
“Vuci ‘i populu. Le tradizioni popolari degli iblei tra storia, archeologia e filologia”
INTERVENTI:
Prof. Mario Lonero – Parole e memoria
Dott. Carmelo Scandurra – Riti, tradizioni e superstizioni negli iblei in età tardoantica
Prof. Emanuele Lelli, esperto in filologia classica e Autore del libro
“Sud Antico. Diario di una ricerca tra filologia ed etnologia”

– Proiezione video “DI CU SEMU” – Reportage su rituali e sopravvivenze popolari
– Dibattito Finale
– Al termine della conferenza è stata offerta una degustazione di prodotti tipici

Un pomeriggio di studi e riflessioni nato dall’impegno e dalla collaborazione di professionisti ed enti locali impegnati sul territorio. Un incontro incentrato sulla ricerca filologica ed etnologica del Prof. Emanuele Lelli volta a mettere in luce, con uno ‘sguardo folklorico’, il legame tra cultura popolare antica e moderna ancora oggi percepibile nelle comunità rurali del Sud Italia. Gli altri interventi tenuti da: Mario Lonero, con  “Parole e memoria”, e da Carmelo Scandurra, con “Riti, tradizioni e superstizioni negli Iblei in età tardoantica”; il primo intervento è stato più a carattere letterario ed etno-antropologico, il secondo con un taglio archeologico e storico-religioso. A chiusura dell’incontro è stato proiettato l’affascinante docu-video “DI CU SEMU – Reportage su rituali e sopravvivenze popolari”, realizzato da Aditus in rupe e dal Museo Nunzio Bruno in collaborazione con BirdLab.

 

News

 

 

 

 

Presentazione del
SISTEMA RETE MUSEALE IBLEI

Il 30 giugno, in serata, un qualificato pubblico ha assistito all’Artemision nel cortile del palazzo Vermexio a Siracusa, la presentazione della Rete Museale Iblei. Cetty Bruno ha fatto gli onori di casa, presentando agli autorevoli ospiti la realtà dei musei che ricadono sul territorio ibleo, che possono diventare motore per iniziative turistico-culturali. Il dott. Guzzardi della Soprintendenza, ha sottolineato che il fare rete è una condizione fondamentale per avere un futuro, altrimenti, pur essendo validi dal punto di vista scientifico i musei non possono accedere alla nuova realtà  che la legislazione moderna chiede nella realizzazione degli Ecomusei che in un prossimo futuro rappresenteranno un valido volano turistico.
Durante la serata è stato annunciato, dal Presidente Paolino Uccello, la prossima entrata in servizio di 3 pullman che collegheranno Siracusa, Noto, con Pantalica e la valle dell’Anapo, per fornire finalmente un servizio per i turisti, visitatori, e ospiti degli Iblei. La serata si è conclusa con la visione di un cortometraggio che ha evidenziato le peculiarità degli Iblei dal punto di vista della flora, fauna e archeologia dell’altopiano.

Galleria fotografica dell’evento

 

Voce ai musei del territorio

Presentazione del Sistema Rete Museale Iblei

L’associazione Sistema Rete Museale Iblei è stata costituita nel novembre 2106 fra significativi musei etnografici della provincia di Siracusa, con il sostegno dei Comuni di Canicattini Bagni, Floridia e Sortino, la Soprintendenza ai BB.CC. di Siracusa, l’Agenzia di sviluppo degli Iblei – Gal Val d’Anapo.

La realtà associativa verrà presentata g. 30 giugno a Siracusa presso il Giardino dell’Artemision, ospitati in un luogo affascinante dall’ A.C. di Siracusa rappresentata dall’Assessore alla cultura Francesco Italia.

Fra i relatori il Presidente della Rete Museale Paolino Uccello, guida naturalistica qualificata, il Dott. Lorenzo Guzzardi, Direttore del Polo reg.le di Siracusa per i siti culturali, conduce Cetty Bruno, Coordinatore della Rete, presenti i responsabili dei musei fondatori: Antiquarium del medioevo sortinese, il Museo dell’Opera dei pupi,  Museo del tessuto, dell’emigrante e della medicina polare, Museo etnografico N. Bruno, Casa dell’apicoltura –  a casa do fascitraru.

La Rete Museale Iblei si adopera per favorire lo svolgimento in modo coordinato delle funzioni e dei servizi concernenti la realizzazione, la promozione e la valorizzazione della cultura nelle strutture museali aderenti, ricadenti nell’area iblea, nella Sicilia sud-orientale. In particolare si propone di rafforzare la rete di collaborazioni e di interscambio di esperienze che permettano una progressiva riqualificazione dell’offerta museale tale da produrre miglioramenti significativi nella fruizione del patrimonio culturale e rappresentare un punto di riferimento per tutti coloro che, a vario titolo e grado, si occupano della valorizzazione del patrimonio custodito nelle città, nelle chiese e nei musei del territorio ibleo.

In tal senso si intende favorire la promozione tramite iniziative di sistema per informare e potenziare l’offerta museale sul territorio.

Tutte le finalità che la Rete Museale Iblei si propone sono raggiungibili creando sinergie con le realtà associative e/o produttive locali al fine di incrementare una più incisiva proposta turistica nel territorio.

Si fa presente che la Rete Museale Iblei in merito all’approvazione del regolamento della Legge reg.le  2 luglio 2014 n. 16 ” Istituzione degli Ecomusei della Sicilia” ha ottenuto il sostegno alla candidatura per il rilascio della qualifica di Ecomuseo da parte della Regione Siciliana da ben 10 Amministrazioni comunali, dalle Agenzie locali del territorio, Gal Val d’Anapo e NatIblei, da tantissime associazioni culturali e numerosissime aziende produttive dell’entroterra.

Nel direttivo della Rete museale Iblei sono presenti i seguenti operatori culturali: Gianfranco Salonia (vicepresidente), Cetty Bruno (coordinatore), Gioacchino Bruno, (segretario), Beppe Giuliano (tesoriere) Mario Lonero, Nunzio Bruno J., Oriana Castiglia, Cettina Uccello, Loredana Amenta, Salvatore Pitruzzello, Mariastella Barbiera (consiglieri). Il presidente è già direttore del Museo TEMPO di Canicattini è Paolino Uccello

Per informazioni www.museiblei.org