Gran concerto dell’Immacolata 2018

Giovedì 6 dicembre 2018 alle 19.30

 

–Il Coro Polifonico Europeo “G. De Cicco” diretto dal M° M. Carmela De Cicco eseguirà “Omaggio al Cigno di Pesaro”

in ricordo del 150° anno della scomparsa di Gioacchino Rossini.

–Esibizione del Corpo di Ballo Compagnia Nazionale di Danza Storica diretta dal Maestro Dott. Nino Graziano Luca, e della referente di Siracusa Dott. Giovanna Tidona

Vi aspettiamo !!!

Per essere sempre aggiornati sulle nostre iniziative.
E’ possibile scaricare l’App.  MUSEIBLEI
da Play Store per Android  Smartphone

Come eravamo


Presentazione del volume
“La meglio gioventù siracusana”
di Carmelo Miduri

Come eravamo, rievocando il “Sessantotto”
Sono previsti  interventi del Prof. Elio Cappuccio, docente di Filosofia e dell’Ing. Nuccio  Garofalo, manager della FIAT. Il giornalista e scrittore Carmelo Miduri presenterà il suo libro  “ La meglio gioventù siracusana”, con testimonianze del sessantotto nella provincia di Siracusa.
Alla conferenza seguirà  l’esecuzione di brani musicali degli anni Sessanta da parte del  Nuovo Gruppo Estivo composto da Salvatore Gibilisco (voce e chitarra), Santino Fidone (batteria), Carmelo Barbagallo (tastiera) ed Emanuele Gibilisco ( voce e Sax).
Vi aspettiamo
Per essere sempre aggiornati sulle nostre iniziative.
E’ possibile scaricare l’App.  MUSEIBLEI
da Play Store per Android  Smartphone.

Vincent in love


Presentazione del volume
“Vincent in Love”
il lavoro dell’anima di Giovanna Strano

interverranno:

Cetty Bruno, direttrice del Museo etnografico “Nunzio Bruno”

Salvo Sequenzia, Semiologo

Nino Sicari, docente discipline pittoriche.

Vi aspettiamo al Van Gogh

Via Maesano a Floridia Domenica 14 ott. ’18 alle ore 19.00

 

Per essere sempre aggiornati sulle nostre iniziative.
E’ possibile scaricare l’App.  MUSEIBLEI
da Play Store per Android  Smartphone.


 

Viaggio nel cinema


Il primo appuntamento d’ottobre 2018 del “Museo etnografico Nunzio Bruno” è in programma sabato 6 ottobre alle ore 18.00

VIAGGIO NEL CINEMA

Vi aspettiamo!!!

Per essere sempre aggiornati sulle nostre iniziative.
E’ possibile scaricare l’App.  MUSEIBLEI
da Play Store per Android  Smartphone.


 

Mani giovani per antichi mestieri


Progetto Didattico Culturale
Vetrina multimediale della sapienza artigiana

Patrocinato perchè giudicato meritevole di sostegno dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo di Roma, ideato e progettato dall’Ass. Museo civico TEMPO, gestito e promosso  dal Centro Studi Xiridia, di concerto con il Sistema Rete Museale Iblei il progetto “MANI GIOVANI PER ANTICHI MESTIERI” presenta alla stampa il percorso avviato con studenti degli istituti scolastici di media superiore e giovani disoccupati, ospiti di case di accoglienza, della provincia di Siracusa, per riproporre i mestieri scomparsi legati alla civiltà pre-industriale. “Mani giovani per antichi mestieri è il trasferimento della sapienza insita nei valori del passato e delle nostre origini, – precisa meglio la referente del progetto, Cetty Bruno – espressa attraverso l’opera di salvaguardia operata dai musei dell’entroterra ibleo e finalizzata ad azioni concrete volte ad un ammodernamento dello sviluppo economico di questo territorio. Territorio che deve necessariamente imparare a trarre profitto dalla propria cultura.” I musei, messi in sistema grazie ad un’opera di coordinamento svolta dal Sistema Rete Museale Iblei, il Museo etnografico Nunzio Bruno di Floridia, il Museo TEMPO di Canicattini Bagni, l’Antiquarium del Medioevo sortinese, il Museo dell’Opera dei Pupi e la Casa ‘ro Fascitraru di Sortino, sono stati luoghi, insieme alle scuole, di lezioni teoriche svolti con esperti studiosi di etno-antropologia e laboratori didattici  con eccellenti artigiani, che hanno permesso la riscoperta di attività lavorative scomparse, quali: lo scalpellino, la sarta, il tintore, il fito-preparatore, il puparo , l’apicoltore, il saponificatore.
“Inoltre, il progetto rappresenta un importante tassello per la valorizzazione delle risorse umane, – sottolinea Paolino Uccello – Presidente della Rete Museale Iblei – in termini di riscoperta delle tradizioni degli antichi mestieri e degli artigiani ancora operanti nel territorio e testimonianza di vita per le nuove generazioni. Occorre riprendere quei lavori caratterizzati dall’originalità e dal pregio del prodotto manuale, che, peraltro attualmente è richiesto dal mercato, ripristinando così le antiche botteghe artigianali. La scelta delle tematiche e delle attività laboratoriali è scaturita dalla consapevolezza di dover orientare i giovani verso la conquista delle radici storiche e sociali di appartenenza, in una chiave di sviluppo sociale sostenibile.” Coinvolti la Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa, gli enti pubblici, le istituzioni scolastiche e culturali, i musei, le associazioni di categoria, gli artigiani e le piccole imprese. Il progetto verrà esposto alla stampa giovedì 31 maggio 2018, ore 10.30,  nella Sala Workshop dell’Urban Center di Siracusa di Via N. Bixio 31 – Traversa di via Malta alla presenza degli studenti protagonisti del percorso.

Per essere sempre aggiornato sulle nostre iniziative.
E’ possibile scaricare l’App.  MUSEIBLEI
da Play Store per Android  Smartphone.

I sciuri i maju


Una tradizione che accomunava Solarino e Floridia, nel tempo passato in eterna competizione e rivalità.

Era consuetudine il primo di maggio infiorare l’uscio di casa con delle margherite gialle, “i sciuri i maju”.
Il giorno prima tutti i ragazzi si recavano in campagna a raccogliere margherite gialle, e papaveri se erano presenti nel campo, poi a casa si aggiungevano dei petali di rosa, che non potevano mancare “’nna l’ortu”, e si dava incarico alla mamma o al papà, a seconda di chi si alzava per primo, di metterli nel marciapiede in corrispondenza dell’uscio di casa. Una volta, rimanevano fino al giorno successivo, adesso, nel raro caso che il rito venga ripetuto, rimangono massimo fino a mezzogiorno. Per i ragazzi, maschi e femmine, era un’occasione per giocare in strada tutti insieme per realizzare collane con le margherite più grosse, le signorinelle provavano il classico “mama non mama”. Cosa rappresentava questo tappeto di margherite proprio il primo di maggio? La risposta ci viene data dagli anziani che raccontano che quest’usanza serviva “pì buon’auguriu”, retaggio contadino, di quando il futuro dipendeva dai capricci del tempo. Nell’antica Roma, tra il 28 aprile e il 3 di maggio, si celebravano “le floralia”, festività il onore della dea Flora, che aveva la facoltà di salvaguardare lo sviluppo delle piante e garantire un buon raccolto. Per il paese che porta il nome della dea, FLORIDIA questo retaggio non dovrebbe passare inosservato, o nel dimenticatoio. Altra interpretazione può essere quella in cui, in alcune zone, la notte fra il 30 aprile e il primo maggio, si celebravano dei sabba. Le streghe del circondario si riunivano sotto un noce per i loro balli, e al mattino per il rientro potevano entrare nelle case o stalle, e per dispetto creare malefìci agli animali o alle persone. Per distrarle, i fiori erano un mezzo, che attirava l’attenzione, e vista la curiosità proverbiale, le streghe si mettevano a contare il numero dei petali, e così facendo arrivava l’alba e diventavano innocue.

Mario Lonero

Per essere sempre aggiornato sulle nostre iniziative.
E’ possibile scaricare l’App.  MUSEIBLEI
da Play Store per Android  Smartphone.


 

Giornata Mondiale della terra


Il Centro Educativo Didattico istituito dalla Direzione del Museo N. Bruno partecipa, con un laboratori di pittura condotto dalla grande artista Gina Pardo alla Giornata Mondiale della Terra, festeggiata con un evento importante organizzato dalla Dott. Izabela Buccheri, Direttore artistico dell’Ass. Eminescu.
Il Direttore Cetty Bruno interverrà sull’importanza di fare Rete, come unica via percorribile per una crescita socio culturale del territorio.

 

Per essere sempre aggiornato sulle nostre iniziative.
E’ possibile scaricare l’App.  MUSEIBLEI
da Play Store per Android  Smartphone.


 

Vuci ‘i Populu

 

Conferenza:
“Vuci ‘i populu. Le tradizioni popolari degli iblei tra storia, archeologia e filologia”
INTERVENTI:
Prof. Mario Lonero – Parole e memoria
Dott. Carmelo Scandurra – Riti, tradizioni e superstizioni negli iblei in età tardoantica
Prof. Emanuele Lelli, esperto in filologia classica e Autore del libro
“Sud Antico. Diario di una ricerca tra filologia ed etnologia”

– Proiezione video “DI CU SEMU” – Reportage su rituali e sopravvivenze popolari
– Dibattito Finale
– Al termine della conferenza è stata offerta una degustazione di prodotti tipici

Un pomeriggio di studi e riflessioni nato dall’impegno e dalla collaborazione di professionisti ed enti locali impegnati sul territorio. Un incontro incentrato sulla ricerca filologica ed etnologica del Prof. Emanuele Lelli volta a mettere in luce, con uno ‘sguardo folklorico’, il legame tra cultura popolare antica e moderna ancora oggi percepibile nelle comunità rurali del Sud Italia. Gli altri interventi tenuti da: Mario Lonero, con  “Parole e memoria”, e da Carmelo Scandurra, con “Riti, tradizioni e superstizioni negli Iblei in età tardoantica”; il primo intervento è stato più a carattere letterario ed etno-antropologico, il secondo con un taglio archeologico e storico-religioso. A chiusura dell’incontro è stato proiettato l’affascinante docu-video “DI CU SEMU – Reportage su rituali e sopravvivenze popolari”, realizzato da Aditus in rupe e dal Museo Nunzio Bruno in collaborazione con BirdLab.